Ci siamo chiesti il senso di tante cose durante le nostre vite. E poi è nato FOGNA, il nostro podcast.
Da anni ci scanniamo sui videogiochi nelle nostre chat private. Discussioni inutili, flame epici, teorie del complotto sul game pass e qualche volta anche qualcosa di intelligente. Poi un giorno qualcuno ha detto: “Perché non facciamo sentire a tutti quanto siamo ridicoli?” E subito dopo eravamo già in quel momento di follia collettiva in cui abbiamo pensato che le nostre litigate meritassero un microfono.
FOGNA 24. La straordinaria ULTIMA PUNTATA di FOGNA
Edoardo, Vito, Farina, Luca e Stefano, con la straordinaria partecipazione di due ascoltatori del podcast, vengono gabbati da Alfredo: una puntata farsa e pecoreccia si trasforma in una riflessione sulla prima stagione di FOGNA. E sulla necessità di una seconda.
Quale risposta sarà stata formulata da cotanto pool di menti? Tocca ascoltare l’episodio per conoscere se questa sarà l’ultima puntata di FOGNA.
SPURGO 05. Ritorno a SILENT HILL 2
Questo Spurgo è dedicato a una ripresa dei temi emersi durante la puntata di FOGNA su Silent Hill 2.
Mara, per la prima volta ai nostri microfoni, sottolinea questa volta il rapporto tra il videogioco e la malattia, di quanto sia difficile assistere un paziente terminale e di come la solitudine produca mostri.
FOGNA 23. Guerra, sola igiene del videogioco?
Ammazzarsi a vicenda piace a tutti, e di questo abbiamo già abbondantemente parlato. Ma la guerra e il conflitto come vengono rappresentati, nel videogioco? C’è la possibilità di vederli raccontati come qualcosa di più che una scorciatoia per spaccare crani a suon di button mashing?
Una domanda a cui proviamo a rispondere in un clima caldo e familiare: il dolce Luca a fare da voce narrante, un Farina che flirta con la cancellazione, e infine il nostro becchino Edoardo che scende nel campo che più gli compete: la morte.
FOGNA 22. Che peccato dimenticarsi di Pentiment
Nell’oceano del nostro medium inferiore, spesso annaspiamo cercando quel titolo che possa darci qualcosa in più. Eppure, mentre si incensano giochini pretenziosi, abbiamo fatto prestissimo a dimenticarci di Pentiment, come se non esistesse, come se fosse venuto e passato via senza dir nulla.
Naturalmente non noi, perché no, noi ce lo ricordiamo benissimo, e come al solito siamo GLI UNICI a riconoscerne l’importanza. Una puntata densa, dignitosamente polemica, con il contributo del peggio del peggio: Alfredo, Luca, Edoardo, e quel pericoloso fanatico di Farina che non trova niente di meglio che accanirsi contro Umberto Eco. Special guest: Attuatore Piezoelettrico di Alfredo
SPURGO 04. Per un Codice Urbani del videogioco
Una delle domande fondamentali è se il videogioco sia cultura. Il problema è che cultura e patrimonio culturale non sono la stessa cosa: la differenza è nel riconoscimento.
In questo episodio, Alfredo ragiona su cosa significherebbe applicare al videogioco la logica del riconoscimento culturale. Chi codifica, chi decodifica, e chi decide cosa entra nel patrimonio e cosa resta ai margini? Con Stuart Hall, il Codice Urbani e un passaggio su Horizon: Zero Dawn.
FOGNA 21. UWUFUFU, speciale pasquale Immersive Sim
Victimæ paschali laudes immolent Christiani. Agnus redemit oves:Christus innocens Patrire conciliavit peccatores. Mors et Vita duello conflixere mirando:dux vitæ mortuus, regnat vivus. Dic nobis, Maria, quid vidisti in via? Sepulcrum Christi viventis,et gloriam vidi resurgentis, Angelicos testes,sudarium et vestes. Surrexit Christus spes mea:praecedet suos in Galilaeam.
Vito, Francesco, Edoardo e Luca si buttano in un altro speciale costruito intorno al format già collaudato dell’Uwufufu, ma questa volta intorno al cosiddetto genere degli Immersive Sim. Chi uscirà vincitore da questa discussione capitanata da quello scoppiato di Vito?
FOGNA 20. Vita, morte e deuteragonisti di un linguaggio inferiore
Luca, Edoardo e Alfredo hanno deciso di farsi schifare da ogni ascoltatore passato, presente e futuro del podcast lanciandosi in una polemica potentissima sull’inferiorità materiale del videogioco.
Epperò non finisce qui, visto che trovano anche un modo di riabilitarlo, e riabilitarsi, attraverso i ribaltamenti del testo e delle prospettive del videogiocatore nei titoli al cui interno è gentilmente concesso di controllare personaggi diversi.
Comunque la colpa è sempre un po’ vostra che, parafrasando i Fontaines D.C., quando non ottenete l’intrattenimento scatenate l’inferno.
FOGNA 19. I tre di Ueda
Vito, Edoardo e Luca si trovano per parlare dei lavori e della poetica di Fumito Ueda. Tre, come il numero dei giochi diretti finora da questo autore giapponese dall’importanza indiscutibile.
Le riflessioni e pensieri si alternano a qualche nota biografica riguardo il nostro Fumito, in una puntata sicuramente più pacata del solito, ma non per questo meno ricca di spunti di riflessione.
SPURGO 03. Il problema siamo noi, non Veilguard
Veilguard si è preso le peggio infamate. Trovatosi sotto il combinato disposto delle “battaglie anti-woke” e dell’odio verso i residui di BioWare, è stato demolito come un muro di carta da un bulldozer. Naturalmente nessuno ci ha capito un cazzo, tranne noi, una cosa che stranamente sembra accadere sempre più spesso.
È veramente tutto da buttare? Cosa c’è che davvero non funziona? Per la gioia di nessuno, ce lo spiega Farina, che di Dragon Age è un noto fanatico.
FOGNA 18. Consiglia anche tu Silent Hill 2 a San Valentino
Stefano, Alfredo e Luca si lanciano in un viaggio nella loro personale Silent Hill, alla ricerca di un motivo valido per discutere di Silent Hill 2 a un quarto di secolo dalla sua uscita. E, com’è noto, all’alba del recente film dedicato a questo capitolo.
Alla fine un perché lo trovano, e una puntata iniziata con delle dichiarazioni d’amore verso uno dei videogiochi horror più importanti di sempre, diventa presto conciliabolo di perplessità e analisi lacaniane.
Contenuto appropriato e consigliato per una cena romantica a San Valentino.
FOGNA 17. Bigger & Better?
Siamo abituati a chiedere sempre di più, ma poi tante volte non sappiamo nemmeno cosa domandiamo, cosa vogliamo, cosa otteniamo, quando pensiamo ai sequel. Veramente ci serve aggiungere feature su feature ad una struttura che già ci aveva convinto, o rischiamo di diluire, se non di perdere, il cuore dell’esperienza? Vito e Edoardo disquisiscono di Far Cry 2 come amano fare accompagnati da un Luca sempre pacato e da Farina (sempre chiamato per cognome) che sbrocca malamente sul finale parlando di Double Fine. Che schifo.
FOGNA 16. Nessuno si aspetta la puntata su Inquisition
Dragon Age: Inquisition, il pluripremiato GOTY 2014, nella memoria collettiva sembra quasi una robetta mediocre, se non peggio. Complice la triste parabola di BioWare, orde di mostruosi nerd lo considerano un RPG fallito, di scarsa rilevanza, rimpiangendo i bei tempi di Dragon Age: Origins.
Ovviamente si sbagliano, si sbagliano tutti come sempre, tutti tranne NOI.
Puntata guidata da quel pazzo fanatico estremista di Farina, che esalta il worldbuilding politico-religioso del Thedas, ma è in buona compagnia: Edoardo, Alfredo e Vito discutono sobriamente e con meno insulti di quanto sarebbe d’uopo.
FOGNA 15. Natale rovinato
Ormai le feste sono alle porte, e noi faremo finta di non essere a casa.
Siete pronti a sentirci discorrere amorevolmente dei nostri giochi del cuore e della nostra infanzia?
Cazzi vostri. Stefano, Alfredo, Edoardo e Francesco vi rovinano Natale e la fine dell’anno odiando i vostri giochi preferiti. Sempre con criterio, però.
FOGNA 14. Il Dilemma di Driver
Driver (1999) iniziava in un modo terribile, essendo necessario dimostrarsi capace di effettuare alcune manovre con l’automobile per proseguire con il gioco. In molti si sono fermati al tutorial, e in effetti si trattava di una scelta escludente seppur coerente da molti punti di vista.
Oggi si parla molto spesso di videogioco accessibile, costruito tenendo conto delle esigenze della più gran parte della platea, in contrapposizione al design rigido e che non accetta compromessi pur di far emergere una certa linea comunicativa.
Dove si pone il limite? Se lo domandano all’unisono Edoardo, Luca, Vito e Alfredo nell’ultimo episodio di FOGNA.
FOGNA 13. Baldur’s Gate 3, vivisezionato
Dopo una puntata sulla libertà negativa, è tempo di discutere di quella positiva. Ma non solo: si riflette di gioco di ruolo, possibilità, prospettive e limiti. Sul tavolo chirurgico di Alfredo, Vito, Francesco e un riesumato Andrea Scibetta ci finisce Baldur’s Gate 3, un videogioco di grande livello ma che ha convinto i nostri fino a un certo punto.
FOGNA 12. La puntata su Starfield
Finalmente è arrivata. Proprio lei. La puntata su Starfield. Ascoltatela e traete le vostre conclusioni. Piccolo spoiler: Edoardo, Farina, Alfredo e Vito si ammazzano a vicenda.
FOGNA 11. FOGNAFUFU, speciale di Halloween
Per la prima puntata a tema Halloween abbiamo deciso di mettere a confronto alcuni esponenti del genere survival horror tra loro! 32 titoli scelti (tra i più scontati e quelli meno), 4 mostri e 2 ore e passa di dibattito in un bell’UWUFUFU tra appassionati!
Tra i mostri c’era anche Stefano Caselli, che non si farà problemi a prendere a calci la vostra infanzia. Chi uscirà vincitore da questo torneo del brivido? FOGNAFUFU – Speciale di Halloween è appena arrivato su un catafalco!

















