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Komi Can’t Communicate e i disturbi della comunicazione

Chi non si è mai sentito in difficoltà nel chiedere un numero di telefono o nello chiacchierare disinvoltamente con qualcuno che si conosce da poco?
I problemi di comunicazione sono piuttosto diffusi e non è esattamente un mistero che la pandemia da Covid-19 abbia portato a un aumento di questi disturbi, tra cui depressione e ansia, anche negli adolescenti.
Se, infatti, già la pressione sociale e i social stessi costituivano un incentivo, il distanziamento, la quarantena e le restrizioni hanno solo amplificato il problema.
Tomohito Oda in Komi Can’t Communicate ci parla proprio dell’ansia sociale, ma in modo ironico e senza prendersi troppo sul serio.

Obiettivo: 100 amici!

Che cos’è un disturbo della comunicazione?
È un insieme di problemi che impediscono a coloro che ne sono affetti di intrattenere normali rapporti umani.
Bisogna tenere presente che queste persone vorrebbero legare con chi hanno attorno, ma semplicemente hanno enormi difficoltà a farlo.

Komi Can’t Communicate, vol. 1

Così inizia Komi Can’t Communicate, identificando fin da subito quella che è la problematica della nostra protagonista.

Shouko Komi è una bellissima ragazza, venerata come una dea, ma che soffre di un disturbo della comunicazione che le impedisce di relazionarsi con gli altri.

Da anni sogna infatti di fare amicizia con i suoi compagni di classe arrivando a 100 amici. Le cose cambiano quando conosce Tadano Hitohito, che giura di far avverare il suo sogno.
Komi Can’t Communicate è un comedy/slice of life che, per sua stessa natura, non si prende troppo sul serio, offrendo quindi una lettura, scanzonata, dinamica e spensierata, ricca di equivoci e situazioni assurde. Nonostante resti sempre centrale il tema dell’ansia sociale.

komi can't communicate
Komi e rumiko Manbagi

L’opera presenta un colorato cast di personaggi dalle personalità uniche e con nomi che già preannunciano le loro peculiarità (come si suol dire: nomen omen).
Proprio le relazioni intrecciate tra loro diventano cardine della trama, portano consapevolezza dei disturbi di ansia sociale, sempre narrando del desiderio di Komi e del suo tentativo di metterlo in atto. Una situazione in cui molti si possono relazionare e identificare. Fornendo così a chi soffre di un disturbo simile il coraggio per uscire dalla propria comfort zone.

La crescita di Komi

Komi è un personaggio che suscita immediatamente empatia e un tifo sfegatato.
Nonostante abbia pochissime battute, la sua espressività è fortemente comunicativa; anche se, a volte, proprio questo causa gag su incomprensioni riuscitissime.

Le relazioni che si sviluppano tra i personaggi sono solide, anche se non manca mai una punta di ironia, assurdità e momenti imbarazzanti: ma mostrano un sincero desiderio di amicizia e empatia.
In special modo quello tra Tadano e Komi è un rapporto che getta da subito basi solide, perché è proprio il ragazzo è conoscerla realmente per primo.

Komi can't communicate
La “chiacchierata” di Komi a Tadano

Per tutti Komi è una dea da venerare, un oggetto distante impossibile da avvicinare.
La verità è che è una ragazza normalissima, con tanta voglia di fare amicizia e condividere i momenti con le persone che le sono care.
Tenendola a distanza nessuno la conosce davvero. Ciascuno trae le proprie conclusioni su chi è che e cosa fa senza davvero interrogarsi o sforzarsi di avvicinarla.

È proprio Tadano la prima persona che davvero si relaziona con lei, la ascolta e comprende. Le dà modo, senza pregiudizi, di aprirsi e dare sfogo a tutti i dubbi, ansie e timori che le impediscono di rapportarsi serenamente con le altre persone.

Grazie al supporto di Tadano inizia il suo percorso di crescita personale, che noi lettori seguiamo di volume in volume. Ogni amicizia che fa è un progresso nel suo disturbo. Un miglioramento che la spinge a osare sempre un pizzico di più, a buttarsi in nuove esperienze.

Proprio i suoi miglioramenti la spingeranno a stringere amicizia con Rumiko Manbagi, all’inizio del nuovo anno scolastico. Come Komi, la ragazza all’inizio non riesce a fare nuove conoscenze. Il suo aspetto da gyaru sembra allontanare le persone, così si sente esclusa e per timore si chiude in se stessa.
Komi, comprendendo le sue paure, la ascolta e le tende una mano, dando così vita a uno splendido e genuino rapporto.

Komi can't communicate
I dubbi di Komi

Un manga ironico e ricco di positive vibes: ecco cos’è Komi Can’t Communicate.
E proprio grazie al suo tono scanzonato ci permette di capire, con immediatezz,a come a volte sia davvero difficile comunicare con le persone.

CC

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