Fumetti

Piccolo e Gran Vampiro, la serie gotica di Joann Sfar

Molti conosceranno Joann Sfar come co-creatore della serie fumettistica franco-belga Donjon (La Fortezza in Italia), ma l’immaginazione dell’autore francese è famosa anche per un’altra serie, vincitrice del premio Andersen nel 2019, ovvero Piccolo Vampiro e il suo seguito Gran Vampiro – o viceversa come vedremo in seguito.

Pubblicata in Italia da Logos Edizioni, Piccolo e Gran Vampiro contano attualmente 3 volumi a testa che raccolgono al suo interno vari capitoli sulle vicende del vampiro nato dalla mente di Sfar.

Tutti i volumi che compongono la serie.

C’era una volta Piccolo Vampiro…

Il primo volume di Piccolo Vampiro raccoglie i capitoli “Piccolo Vampiro va a scuola”, “Piccolo Vampiro fa Kung fu!” e “Piccolo Vampiro e la società per la protezione dei cani”.

Nel primo racconto ci vengono presentati i personaggi che comporranno le varie storie della serie. In una casa infestata con all’esterno un cimitero, piena di fantasmi, scheletri non-morti e mostri di ogni tipo, vi abita Piccolo Vampiro, un ex bambino umano rimasto vittima di una maledizione, insieme all’affascinante madre Pandora, che li ha resi entrambi dei vampiri succhia sangue. Nella stessa casa vi abita anche il compagno della madre, il Capitano dei Morti, un tempo alla guida dell’Olandese Volante; un cane chiamato Pomodoro; Margherita, un mostro che emana cattivo odore, amante della cacca e composto dai pezzi di varie parti del corpo, come il famoso mostro di Frankenstein; un coccodrillo antropomorfo di nome Claudio, che ama andare in monopattino; e, infine, Oftalmo, un mostro con tre occhi.

All’inizio della storia, Piccolo Vampiro esprime il desiderio di voler andare a scuola per poter conoscere dei ragazzi della sua età con cui poter giocare. Pandora acconsente a farlo andare a scuola di notte, per non farsi vedere dagli esseri umani viventi, ma una volta recatosi lì, Piccolo Vampiro scopre che di notte la scuola è deserta. Tornato a casa più triste di prima, il Capitano dei Morti, vedendolo giù di morale, decide di portare tutta la banda dei mostri a scuola per fare compagnia a Piccolo Vampiro. Raccomanda però di non scrivere nei quaderni lasciati sui banchi dagli alunni, per non lasciare segni della loro visita in quel luogo.

Piccolo Vampiro disobbedisce alla regola e scrive sul quaderno di un ragazzino chiamato Michele Donati. Di giorno, Michele trova le scritte sul quaderno e inizia a dialogare tramite quest’ultimo con il vampiro. I due decidono quindi di incontrarsi e diventano subito amici. Piccolo Vampiro scopre che Michele è un ragazzo orfano che vive con i nonni e lo invita ad andare nella sua casa infestata.
Il ragazzino umano sembra non aver paura dei mostri e fa subito amicizia con Claudio, Margherita e Oftalmo mettendo a soqquadro la casa mentre gioca con loro. Toccherà al Capitano assicurarsi che non riveli agli altri umani la loro esistenza e presenza in quella casa.

Nel secondo racconto Michele, mentre è in compagnia di Sandrina, la ragazzina di cui è innamorato, viene preso a pugni davanti a lei da Giangiacomo, un suo compagno bullo. Dopo aver racconta l’accaduto a Piccolo Vampiro, quest’ultimo lo porta da un maestro di arti marziali, il quale gli dà come missione quella di recuperare un libro di Kung Fu in un’altra dimensione, con le proprie sole forze. Michele usa l’ingegno per superare la prova e una volta preso il libro scopre che tutto quello che doveva imparare l’ha già imparato per il superamento della prova.
Tornato nella casa infestata, scopre che Oftalmo, Margherita e Claudio hanno mangiato Giangiacomo per cercare di aiutarlo. Toccherà a Michele insieme all’amico Piccolo Vampiro cercare dei maghi in grado di riportare in vita Giangiacomo.

Nel terzo racconto, tre cani fuggiti da un laboratorio chiedono rifugio presso la casa infestata per poter sfuggire a degli scienziati pazzi che vogliono usarli come cavie per la sperimentazione di rossetti e dentifrici. Toccherà a Piccolo Vampiro, Michele e gli altri mostri che infestano la casa aiutare i tre cani indifesi a scappare.

La casa infestata.

Il secondo volume di Piccolo Vampiro raccoglie i capitoli “Piccolo Vampiro e la casa che sembrava normale”, “Piccolo Vampiro e la zuppa di cacca”, “Piccolo Vampiro e i Babbi Natale verdi” e “Piccolo Vampiro e il sogno di Tokyo”.

Nel primo racconto, Piccolo Vampiro scopre una casa abbandonata da tempo che, però, sembra avere qualcuno al suo interno. Dopo essere entrato, fa la conoscenza di un piccolo alieno: i due stringono subito amicizia e cercano di capire insieme chi controlla i fili delle marionette trovate nella casa abbandonata. L’alieno aziona inavvertitamente un macchinario che riempie la stanza di un liquido che li sommerge fino a farli arrivare nel menisco, dove vengono catturati da degli umani.

Il menisco è un luogo che permette di passare da un mondo all’altro, una zona intermedia tra l’aria e l’acqua, dove ciascun popolo si è messo a guardia dell’ingresso al proprio mondo. Gli umani dopo aver portato le armi nel menisco, hanno fatto scoppiare una guerra con gli alieni che va avanti da parecchio tempo. Piccolo Vampiro riesce a fuggire trasformandosi in topo, ma dovrà salvare il suo amico alieno intrappolato e giocherà un ruolo fondamentale nel tentativo di risolvere la guerra tra le diverse razze.

Il secondo racconto si concentra su un’avventura riguardante il mostro Margherita. Il cattivo odore emanato da quest’ultimo risveglia i non-morti, i quali si dirigono verso la casa infestata circondandola, in cerca di tè. Toccherà come al solito a Piccolo Vampiro, insieme a Michele e i suoi amici risolvere la faccenda con il supporto del Capitano dei Morti, intenzionato a difendere la propria casa.

Nel terzo racconto, Piccolo Vampiro e Michele sono curiosi di scoprire se Babbo Natale esista davvero. Quest’ultimo si rivela essere un gigante verde sopra il quale i due bambini si nascondono per seguirlo segretamente. Dopo aver camminato per un lungo tempo, il gigante si trasforma in una montagna e i bambini non sanno più dove si trovano. Arrivano, in seguito, altri giganti che si trasformano in montagne, Piccolo Vampiro e Michele salgono su un altro gigante e si disperdono in un’altra foresta. Qui incontrano degli spiriti anziani che gli rivelano di essere dei bambini che molti anni prima, come loro, avevano seguito Babbo Natale e ora sono costretti a costruire i regali che Babbo Natale consegna agli altri bambini. Toccherà al Capitano dei Morti salvare i bambini intrappolati all’interno di Babbo Natale.

Nel quarto racconto, Michele presta a Piccolo Vampiro dei manga. Dopo averli portati a casa, Piccolo Vampiro si addormenta durante la lettura e sogna di trovarsi a Tokyo, insieme al suo cane Pomodoro. Dopo aver fatto la conoscenza di un coniglietto pubblicitario, viene portato in una scuola in cui viene scelto come personaggio pubblicitario per vendere le bare mortuarie. Successivamente scopre che Pomodoro è stato catturato da delle ragazze che non hanno intenzione di lasciarlo andare e dovrà trovare un modo per liberarlo e fuggire dal sogno ormai trasformatosi in un incubo.

L’umorismo di Joann Sfar.

Il terzo volume di Piccolo Vampiro raccoglie i capitoli “Il giuramento dei pirati”, “La terrificante casa degli orrori” e “Non si gioca con la propria vita”.

A differenza degli altri due volumi, questa volta Joann Sfar, con l’aiuto di Sandrina Jardel, optano per una narrazione continua tra i vari capitoli che compongono il terzo volume. Inoltre, Sfar decide di rinarrare l’incontro tra Piccolo Vampiro e Michele Donati, il modo in cui sono diventati dei vampiri sia lui che sua madre e introduce per la prima volta la figura del nemico chiamato il Gibboso che li perseguiterà fino alla fine del volume. Oltre a venirci mostrate alcune delle scene che avevamo già visto da una prospettiva diversa, nei precedenti volumi, vengono inoltre approfonditi tutti i personaggi che già conoscevamo e introdotti dei personaggi nuovi, come la polena dell’Olandese Volante.

Fernando, il Gran Vampiro

Gran Vampiro Vol. 1 raccoglie i capitoli “Cupido se ne frega”, “Mortali per la testa”, “Transatlantica in solitario”, “Mentre Vilna dorme” e “Intervista col Gran Vampiro”.

Il primo volume di Gran Vampiro è ambientato a Vilna, in Lituania. Piccolo Vampiro è cresciuto ed è diventato Fernando, il Gran Vampiro. Liù, la sua ragazza mandragola lo ha tradito con il suo migliore amico Michele Donati. Mentre è intento a succhiare il sangue di una donna, con un dente solo per non far soffrire la vittima, Fernando conosce per la prima volta Aspirina, una vampira adolescente che si innamora di lui e lo porta in giro a ballare in una festa per giovani. I due decidono di andare a casa di Aspirina, dove Fernando farà la conoscenza di Josamicina, un’apprendista strega vampira, sorella di Aspirina.

Nel frattempo Liù recatasi nella casa dell’Uomo-Albero, continua a spezzare cuori, facendosi corteggiare da quest’ultimo per poi successivamente rifiutarlo. Aspirina, invece, decide di seguire Fernando a casa sua e, dopo aver dichiarato il suo amore, riceve il rifiuto di Fernando ma la vampira non demorde e diventa sempre più invadente. Fernando dovrà dunque trovare un modo per liberarsi dalla ragazza, impresa che sembra quasi impossibile.

Nel secondo capitolo, Michele, accompagnato dall’amico Vincent Ehrenstein – un vicecommissario dongiovanni – prova a riappacificarsi con Fernando spiegandogli le sue ragioni. Vengono presentati inoltre un vecchietto ebreo di nome Elia, con cui Fernando si confida quando ha problemi, e il suo Golem.

In seguito Fernando, durante una crociera in cui Liù è assente, fa la conoscenza di Sospiro, una ragazza fantasma, e di Riccardo Mariani, un licantropo che si trasforma ogni volta che vede una ragazza che lo attrae e che è costretto a baciarla per tornare normale. Riccardo darà delle lezioni a Fernando per insegnargli a rimorchiare. Fernando e Sospiro vengono catturati dal capitano della nave da crociera e toccherà al Professor Bell e al suo assistente Ossour salvarli combattendo il capitano, loro acerrimo nemico.

Nel quarto capitolo, l’ispettore Humpty-Dumpty e Vincent Ehrenstein chiedono l’aiuto di Fernando per aiutarli a risolvere un caso di omicidi notturni. Toccherà, dunque a Fernando, scoprire chi si cela dietro i numerosi assassinii.
L’ultimo capitolo racchiude un’intervista giornalistica fatta a Fernando, in cui viene trattato come se fosse un personaggio realmente esistente.

Piccolo Vampiro e Michele Donati in versione adulta.

Il secondo volume di Gran Vampiro raccoglie i capitoli “La comunità dei maghi”, “Il popolo è un Golem” e “Archivi”.

In questo volume, a Vilna scoppia la caccia alle streghe. I cittadini decidono di sterminare i maghi e le streghe che vivono in città, capitanate dal mago Casiglia a cui l’ispettore Humpty-Dumpty e Vincent stanno dando la caccia. Fernando fa la conoscenza di due streghe: Nope e la sua amica Zaïneb, che dovrà aiutare a fuggire dalla massa inferocita che vuole eliminarle.

Fernando e Nope si rifugeranno nel maniero del mago Casiglia, il quale, però, vuole rapire il Golem di Elia per uccidere i cittadini e farsi giustizia da solo. Ancora una volta sarà compito di Fernando risolvere la situazione, cercando di salvare il Golem per poterlo portare al suo creatore. Nel frattempo, durante il volume, faremo la conoscenza di Magda, la coinquilina di Fernando e continueremo a vedere Liù mettere in crisi il nostro vampiro.

L’ultimo capitolo del volume si concentra su delle bozze di Sfar che mostrano i primi schizzi e le prime idee mentre ideava le storie che nel futuro lo hanno reso famoso.

Liù, l’ex fidanzata mandragola che tormenta l’animo di Fernando.

Il terzo volume è composto da un solo capitolo, dal titolo “L’Età della nostra morte”.

Aspirina, mentre cerca di salvare una coppia di fidanzati da una banda di teppisti, viene colpita in testa da quest’ultimi, perdendo i sensi, e salvata da un papero adolescente, che insieme a un amico vampiro, la porta a casa sua.

Aspirina, l’altra ragazza che perseguita Fernando.

Nel frattempo Riccardo Mariani, il licantropo che si trasforma quando vede delle ragazze che lo attraggono, si innamora di Josamicina, la sorella di Aspirina, rimanendo bloccato nella forma di lupo. I due innamorati litigano e Fernando dovrà trovare un modo per far riappacificare la coppia. Aspirina, invece, si invaghisce di Edmundo, il vampiro che l’ha salvata insieme al papero, l’unico forse in grado di farle dimenticare una volta per tutte Fernando.

Il collegamento tra Piccolo e Gran Vampiro

Si è portati a pensare che Gran Vampiro sia un seguito di Piccolo Vampiro. Questa riflessione potrebbe essere suggerita dal fatto che Fernando e Michele Donati abbiano raggiunto la maggiore età. Durante la storia, tuttavia, si scoprirà che Fernando è diventato un vampiro da adulto, contraddicendo dunque tutto ciò che era stato raccontato in Piccolo Vampiro, sia nella prima versione che nella seconda versione, contenuta nel terzo volume.

Solo allora sarà chiaro che tutte le vicende avvenute in Piccolo Vampiro sono frutto dei ricordi che Fernando si crea durante il sonno, mentre sogna. Inoltre, viene anche detto che per un motivo non ben specificato, lui e Pandora si sentono molto raramente e, molto spesso, solo per citofono. È da segnalare però una scena in cui, pur non proferendo parola, Pandora e il Capitano dei Morti salvano Fernando, a dimostrazione del fatto che loro, al di là degli auto-ricordi che il vampiro si crea, esistono veramente.

Il mondo creato da Joann Sfar

Il mondo macabro creato da Joann Sfar, pur attingendo dall’immaginario fantasy e horror comune riesce ad avere una personalità tutta sua, grazie anche alla particolarità delle storie ebraiche, con cui l’autore francese è cresciuto. A farla da padrone è anche l’umorismo di Sfar – già conosciuto ne La Fortezza – che riesce a creare un contrasto unico tra le atmosfere cupe e la leggerezza dei personaggi.

Spicca inoltre la volontà dell’autore di differenziarsi dagli stereotipi sui vampiri: Fernando non dovrebbe invecchiare, ma allo stesso tempo lo fa grazie allo stratagemma dei ricordi. Inoltre, non muore se la pelle viene a contatto con il sole, ma tende a evitarlo perché gli provoca comunque fastidio, preferendo guardarlo tramite i quadri esposti al museo.

In Gran Vampiro il vero protagonista è la narrazione intimista, che trova voce soprattutto nei dilemmi amorosi dei vari personaggi. Questa tesi è evidente soprattutto nel terzo volume, dove Fernando ormai diventa una comparsa, dando spazio agli altri personaggi che hanno composto le storie precedenti. È da segnalare, però, che ad alcuni lettori potrebbe dar fastidio il suo calcare la mano sulla narrazione esplicita.

D’altro canto, in Piccolo Vampiro, Sfar tratta i giovani lettori come un pubblico maturo e intelligente – scene come la nonna di Michele che compila la dichiarazione dei redditi, o il nonno di Michele che si rende disponibile per visitare subito una paziente dal fisico attraente, o ancora, il far mangiare la cacca ai mostri come se fosse qualcosa di naturale – il che lo rende un’opera adatta a tutti, specialmente a un pubblico adulto, capace di coglierne tutta l’essenza.

Le chicche per adulti di Joann Sfar contenute in Piccolo Vampiro.

Nel terzo volume di Piccolo Vampiro e nel secondo volume di Gran Vampiro, sarà preziosa, inoltre, anche la collaborazione con l’amica autrice Sandrina Jardel che lo aiuta a rendere le vicende meno episodiche.

Oltre ad avere una trama ben congegnata, quello che colpisce il lettore a primo impatto sono i disegni di Joann Sfar, dettagliati, macabri e allo stesso tempo strambi e divertenti al punto giusto, capaci di trovare la loro massima espressione grazie ai colori di Walter, di Brigitte Frindakly e di Audré Jardel.

Con lo scorrere dei volumi, il tratto di Sfar si sintetizza, ricordando sempre più degli schizzi, ma la sperimentazione grafica dell’autore dà un senso di varietà alle storie che evita di rendere il tutto monotono.

L’opera di Sfar ha, insomma, due grandi pregi: il primo è quello di dare la possibilità a un ragazzino – ora diventato adulto – che è cresciuto con Piccolo Vampiro, di vedere i personaggi che ha amato evolvere e avere a che fare con contenuti maturi, come se non fosse solo la sua vita ad essere cambiata, ma l’intero mondo fantastico ideato da Joann Sfar, a cui era affezionato.

Il secondo pregio, invece, è quello di avere al suo interno l’essenza dell’autore stesso; dopotutto, in Piccolo e Gran Vampiro, troverete un pezzo dell’anima di Joann Sfar.

CM

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