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Circe di Madeline Miller e il retelling del mito greco

Circe, di Madeline Miller, tratta di mitologia e la mitologia, si sa, ha sempre esercitato un grandissimo fascino sui fruitori della stessa. Tra eroi, mostri, divinità capricciose, guerre e battaglie emergono figure straordinarie e rivelatrici dell’animo umano.

Non sorprende quindi, che negli ultimi anni sembra si sia risvegliato un vero e proprio interesse da parte del mercato editoriale verso la mitologia – in special modo quella greca – che con i retelling ha trovato una piccola gallina dalle uova d’oro.

I retelling infatti risultano particolarmente accattivanti per i lettori, specialmente i più giovani, perché trasportano il mito in una dimensione moderna in cui lo scrittore non solo inserisce temi attuali e assai cari al pubblico – dalla discriminazione all’omosessualità – ma si focalizza sulla caratterizzazione dei personaggi permettendo di cogliere le più profonde sfaccettature.

A partire dalla famosissima serie per ragazzi Percy Jackson e gli eroi dell’Olimpo, passando per Il Canto di Calliope – recentemente pubblicato in italia da Sonzogno – e Il canto di Penelope della grande Atwood, fino ai più recenti Ariadne e Lore, è palese che ci sia un vero e proprio interesse soprattutto verso quelle che sono le figure più marginali e secondarie dei miti.

A tal proposito Madeline Miller, vincitrice dell’Orange Prize per il suo romanzo d’esordio La Canzone di Achille, si è ritagliata un posto nel cuore dei lettori grazie alla sua scrittura lirica e onirica che da voce ai personaggi dei miti che spesso rivestono un ruolo di secondo piano.

Difatti, ne La Canzone di Achille l’autrice dà voce a Patroclo, personaggio eclissato dall’ombra del leggendario eroe della guerra di Troia, Achille. All’interno dell’opera viene esplorato il profondo rapporto tra i due e si colgono le sfumature più umane di questi mitici eroi.
In Circe Madeline Miller, invece, si concentra sulla famosa maga dell’isola di Eea, seguendo la sua storia fin da bambina tra crudeltà e ferocia degli dei.

Circe di Madeline Miller
Circe – John Waterhouse
Circe a 360°

Quella di Circe è probabilmente una delle figure femminili del mito greco più affascinanti e suggestive. Maga, seduttrice abile e furba, è conosciuta soprattutto per la sua presenza nell’Odissea.
È proprio nell’opera di Omero che fa la sua prima apparizione. Viene presentata come una dea terribile, figlia di Helios, in grado di preparare dei pharmaka che trasformano gli uomini in animali in base alla propria natura e carattere.

Circe di Madeline Miller

Quindi, col cruccio nel cuore, spingemmo più oltre la nave,
lieti che in vita eravamo, ma privi dei cari compagni.
Ecco, ed all’isola Eèa giungemmo, ove Circe abitava.

Odissea Canto X

Nel famoso episodio che vede i marinai di Ulisse trasformati in maiali, cani, lupi e leoni, Circe viene vinta dall’eroe di Itaca solo grazie a uno stratagemma. È Ermes infatti che gli svela il segreto per non cadere preda degli incantesimi della dea.

La Circe del mito, figura altera e incantatrice, diventa simbolo della donna che tenta gli uomini rendendoli succubi dei loro istinti più animaleschi.
Nel suo libro invece Miller, sfruttando tutti i riferimenti noti, decide di esplorare la storia della dea/maga partendo dall’inizio. Fin dall’infanzia stessa presso gli dei, mostrandoci i retroscena e i motivi che l’hanno portata a diventare la maga che incontriamo nell’Odissea.

La Circe di Madeline Miller è quindi una donna complessa e ricca di sfumature, che ci viene svelata man mano tramite il suo percorso di crescita, delineando una storia che ci permette di scoprire i retroscena e gli eventi fondamentali.
Una vita in cui dolore e amore vanno costantemente di pari passo. Ma sono proprio i momenti più bui a mettere in luce la sua forza e la sua determinazione.
Circe infatti è una forza paziente che resiste alle ingiustizie e ai tormenti del cuore senza perdere se stessa.

Circe di Madeline miller
Circe Invidiosa – John Waterhouse


Una narrazione intima, in cui non ci sono battaglie ed eroi. Ma l’attenzione è posta sul lato più umano del carattere di Circe che si rivela complicata, umana, gentile ma spesso crudele e vendicativa.

I personaggi secondari sotto i riflettori

L’aspetto più coinvolgente della scrittura della Miller è proprio questo. Dar voce ai personaggi secondari permettendogli di raccontare la loro storia, il loro punto di vista, mostrandosi in tutta la loro umanità.
Tutto corredato da una scrittura lirica e immaginifica, che suadente trasporta il lettore nella Grecia più antica accompagnandolo alla riscoperta di storie spesso messe in ombra.


Circe di Madeline Miller è nel panorama dei retelling sicuramente tra i libri più intimi ed emozionanti. Una lettura immancabile per chi non è mai stanco di sentire parlare di eroi e divinità, ma è anzi curioso di vederli sotto una nuova luce.

CC

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