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La Nona Casa di Leigh Bardugo

Leigh Bardugo è un’autrice ben conosciuta nel panorama fantasy, la Grisha Trilogy e la dilogia di Sei di Corvi sono state pubblicate in ben 38 lingue e sono tra le più amate e consigliate nelle sezioni Young Adult, tanto da suscitare l’interesse di Netflix per la realizzazione di una serie tv.
Ma con La Nona Casa, la Bardugo miscela sapientemente elementi urban, dark academia, mystery, thriller, horror portando tra gli scaffali un’opera con scene forti, argomenti “scomodi” e una protagonista che si ritrova ad affrontare, suo malgrado, rituali di magia e confraternite elitarie.
 
Galaxy “Alex” Stern, cresciuta nei sobborghi di Los Angeles insieme alla madre hippie, possiede una particolare capacità: può vedere i fantasmi. Espulsa da scuola fin da giovane finisce in un brutto giro, fatto di droga, fidanzati poco raccomandabili e molto peggio.
Alex, infatti, è anche l’unica sopravvissuta di un omicidio multiplo irrisolto che la porta ad essere contattata, per una borsa di studio, da una delle più prestigiose università, Yale, dove il suo compito sarà monitorare le attività occulte delle confraternite.
 
Se ve lo state ancora chiedendo… no, La Nona Casa non è uno Young Adult, non è pensato per un pubblico giovane.
È un urban fantasy, oscuro, dall’atmosfera creepy, in cui vengono trattati argomenti complessi e attuali come il razzismo, il suicidio, i privilegi delle classi ricche, la violenza su minori, la tossicodipendenza e soprattutto gli abusi sessuali.
Tematiche affrontate e soprattutto mostrate con un linguaggio diretto, immediato, senza fronzoli. Non c’è lirismo e poetica nella prosa asciutta della Bardugo, ma è tagliente e passionale come la protagonista, Alex.
 
Se già nella dilogia di Sei di Corvi la Bardugo aveva dimostrato una maggiore maturità e cura nel tratteggio dei suo personaggi, in La Nona Casa non è stata da meno.
Alex è un personaggio complesso con uno sviluppo coerente ma con cui è difficile entrare subito in sintonia. Ha un carattere reso “spigoloso” da ciò che ha vissuto, nonostante possieda una morale le sue scelte sono spesso eccessive o crudeli perché il suo obiettivo è sempre uno: sopravvivere.
 
Con i suoi difetti e scelte sbagliate è l’anti eroina nel vero senso del termine: alienata dalla società (in cui si sente giudicata e inadatta), deve costantemente affrontare i suoi traumi, i dolori e le sofferenze. È abituata a proteggersi da sola perché non c’è nessun altro che lo fa per lei (o che l’abbia mai fatto).
Alex parla di orrore, oscurità, del “continuare a vivere”. La sua storia di abusi diventa presto corale, come ha affermato l’autrice: la sua vicenda rispecchia quella di tantissime donne.
 
L’approccio alla lettura potrebbe risultare inizialmente confusionario. La storia inizia in media res e solo proseguendo con calma, pagina dopo pagina, tutti i tasselli del puzzle vanno al loro posto e vengono svelati i misteri che circondano Yale e Alex.
La narrazione segue infatti due linee temporali: inverno-presente e primavera/autunno-passato, questo ci permette di avere un chiaro quadro degli eventi e dello sviluppo dei personaggi ma causa, per l’appunto, una certa confusione e un rallentamento del ritmo narrativo specialmente nelle prime 100 pagine del libro.
 
Se non sarà la storia a coinvolgervi fin dall’inizio, lo farà il worldbuilding che seppur strutturato in maniera semplice risulta assolutamente funzionale. Trattandosi di un urban fantasy, l’autrice sfrutta un contesto, appunto, urbano e reale a cui però aggiunge gli elementi della magia.
 
Fantasmi, poteri, rituali, regole delle Case, Alex si muove in un mondo dalle tinte fosche, di cui conosce poco ma in cui si immerge per scoprirne sempre di più. L’atmosfera, con la sua oscurità strisciante ma intrigante, che rende anche i momenti di normalità anonimi e irreali, accompagna il lettore per tutta la lettura lasciandogli sempre un brivido lunga la schiena.
 
La Bardugo prende alcuni degli elementi già presenti nei suoi lavori precedenti amplificandoli, realizzando un’opera che con la sua ambientazione oscura, personaggi ben strutturati e argomenti forti, segna l’inizio di una serie promettente sotto tutti i punti di vista.
La Nona Casa non per tutti risulterà coinvolgente fin dalla prima pagina ma non posso che consigliarvi di continuare la lettura, Alex Stern vi riserverà parecchie sorprese.
 
CC