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Radicalized: quattro storie di un possibile domani

Cory Doctorow con Radicalized individua i punti più nascosti, le idee più subdole e striscianti della nostra società, unisce elementi sci-fi ad un attento sguardo al malessere contemporaneo e scava nell’animo umano mostrando come la disperazione e il radicalizzarsi porta ad un odio anonimo e incontrollabile.

Finalista ai premi Nebula e Hugo, è una delle grandi voci della fantascienza moderna. Giornalista e attivista dei diritti digitali, con Radicalized porta in scena una fantascienza politica, radicale, mirata a una critica sistematica del capitalismo, del razzismo e delle ingiustizie sociali. Un vero e proprio scorcio su futuro contradditorio e lacerante narrato con spietato disincanto.
Portata in Italia da Mondadori per Oscar Fantastica, è un’antologia composta da quattro racconti che unisce in un mix unico: supereroi, elementi hi-tech, un’apocalisse e un marito disperato.

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Quattro storie di un possibile futuro

Si inizia con Pane non autorizzato che, con il suo titolo stuzzicante, ci parla di Salima, una migrante, arrivata in America per rifarsi una vita. Finalmente riesce ad uscire dai campi profughi, trovando però una società in cui la tecnologia non fa altro che evidenziare l’ingiustizia sociale. Come, ad esempio, i forni che funzionano solo con il pane autorizzato dalla ditta produttrice. Proprio il fallimento della ditta spingerà Salima e la sua comunità a manomettere gli elettrodomestici e a confrontarsi con forze aziendali poco accomodanti. Un racconto in cui Doctorow mostra le difficoltà e il terrore vissuto dai più poveri oppressi dai permessi digitali in una società capitalista. 

Si passa poi a Minoranza modello, con il supereroe American Eagle, che richiama alla memoria Superman. Il nostro eroe assiste a un pestaggio razzista operato da un gruppo di poliziotti. Il suo intervento a fin di bene finisce però per risultare contraddittorio e American Eagle inizia ad essere visto non più come un aiuto all’ordine della società. Un racconto drammatico che palesa i limiti del vigilantismo e del paternalismo.

Continuiamo con Radicalizzati che dà il titolo all’antologia e mostra chiari riferimenti alla situazione sanitaria americana. Joe scopre che la moglie ha un cancro terminale ma l’assicurazione non pagherà le cure sperimentali. Disperato si iscrive su un forum scovato nel dark web per il supporto, dove trova tanti come lui pronti a sfogarsi e a mettere in atto propositi di vendetta. Doctorow non solo getta uno sguardo spietato sul complesso mondo medico/assicurativo ma punta il dito anche contro gli interessi del governo e la sua totale indolenza nel porre rimedio a un sistema malsano.

Si conclude la lettura con La maschera della morte rossa, ispirato al famoso racconto di Poe. Un uomo, in vista dell’apocalisse, decide di costruire una fortezza-bunker lontano da tutti e si trasferisce lì con un élite da lui scelta per salvarsi. Una critica satirica verso i super-ricchi che poco avvezzi all’ottica della sopravvivenza pensano di poter superare tutto grazie a proiettili e soldi.

Radicalized è un’opera che con un tono di sfida guarda a un possibile futuro. Un domani che percepiamo come vicino e realizzabile perché prende una realtà presente, che conosciamo bene, e vi aggiunge elementi sci-fi – cambiando qualche dettaglio – ma rimanendo comunque riconoscibile proprio perché ne estremizza le potenzialità per spingere il lettore a riflettere sulle sue scelte. A osservare la realtà per coglierne tutte le sfumature sociali, le disuguaglianze, le ingiustizie serpeggianti e nascoste, per evitare che queste si amplifichino fino a portare a un punto di rottura.

Una fantascienza diversa

Una fantascienza diversa, più immediata, e sicuramente influenzata dalla complessità dei conflitti sociali che tuttora stiamo vivendo, basti pensare al racconto Minoranza Modello chiaro riferimento al movimento Black Lives Matter.

Cory Doctorow tocca le corde giuste, e non si esime dal mostrare tutta la crudeltà di persone stanche e disilluse. Violenza che non viene negata ma neanche edulcorata, anzi viene vista come il risultato di una società portata all’esasperazione, al punto di non ritorno, da dinamiche che evidenziano come i diritti e i doveri si differenzino in base alla fascia di reddito che si occupa.

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Un’antologia che fa riflettere. Lo stesso autore in un’intervista ha affermato di essere stato spinto alla scrittura proprio dal desiderio di mostrare un futuro basato sulle decisioni attuali.

Quattro storie, quattro voci di dolore e frustrazione nei confronti delle disparità sociali e di una tecnologia che non fa altro che acuirle.
Radicalized non è fantascienza remota. Nasce come un consiglio, un invito a guardare al presente e alle scelte che facciamo per evitare un futuro in cui le disuguaglianze siano incolmabili.

CC