Passa al contenuto principale

Francesco Farina

Gira a piede libero, scrive cose per POP-EYE e ha una delle menti più fini del webbe. Provare per credere.

Il paradiso sbagliato: Return to Grace e la desolazione di un mondo senza problemi

L’Intelligenza artificiale genera tante paure, ma una delle più inquietanti è qualcosa che forse auspichiamo

L’Intelligenza artificiale è uno dei temi più rilevanti nel dibattito pubblico contemporaneo. È impossibile non imbattersi, quasi quotidianamente, in news che ci costringono a riflettere sulle conseguenze dello sviluppo dell’IA nelle nostre vite presenti e future, siano esse positive o negative.

Playdead: il silenzio è di chi lo riempie

Le monache appartenenti alla comunità di Vitorchiano dell’Ordine Cistercense della Stretta Osservanza – meglio conosciuto come Ordine Trappista – cantano questo inno nel primo dei sette momenti comuni di preghiera giornaliera, alle tre e mezza del mattino.

Perché continuo ad amare Nintendo

Nintendo è senza dubbio una delle aziende più influenti nella storia dei videogiochi. Non dovrebbero servire grandi presentazioni per ricordarla a tutti: fondata nel 1889 come produttrice di carte da gioco…

Le sberle di Monkey Island sono un atto d’amore

Non è un mistero, o non dovrebbe esserlo, quanto la saga di Monkey Island sia stata rappresentativa, nella storia dei videogiochi tutta. Questo è vero in particolare per quel periodo storico che coincide con l’età dell’oro del genere delle avventure grafiche “punta e clicca” e che va all’incirca dalla seconda metà degli anni ’80 alla fine degli anni ’90.

Che cosa resta di Dragon Age

Dragon Age: Inquisition, il polarizzante terzo capitolo della polarizzante saga fantasy made in BioWare, a otto anni dalla pubblicazione sembra quasi dimenticato, sostanzialmente nascosto sotto a un tappeto.

Kentucky Road 96: di prospettive su viaggio e libertà

Kentucky Route Zero e Road 96 sono due videogame profondamente diversi. A onor del vero, esiste un dibattito sulla legittimità stessa dell’attribuzione del termine “videogame” a Kentucky Route Zero, che può più propriamente essere definito un’opera di ludonarrativa, essendo fornito di un gameplay scheletrico.