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Stefano Caselli

L’unica voce autorevole qua dentro. Ha vari pezzi di carta a supporto della sua competenza su cinema e videogiochi e non vede l’ora di parlarne.

Un genere morto. Per un approccio tanatologico al walking simulator.

In questo articolo, si prende in considerazione il rapporto tra il genere walking simulator e la rappresentazione della morte. A differenza di altri, i videogiochi ascrivibili al walking simulator sembrano non soltanto particolarmente propensi a raccontare la morte, ma anche insolitamente efficaci come strumenti filosofici per renderla oggetto di riflessione, riaffermandone e rinegoziandone il senso. Prima, si evidenzia lo stretto legame tra morte e walking simulator. Poi, si analizzano i principali aspetti di game design “tanatologici” riscontrati nel genere.